La stampa originale: arte e civiltà del passato
All'origine della
stampa, risalendo molto indietro negli anni, stanno
le incisioni che già gli antichi primitivi praticavano
sulle pareti delle loro caverne, servendosi di arnesi
appuntiti.
Solo a metà del XV secolo, da un procedimento
messo a punto in Europa, consistente nell'impiego combinato
di antiche pratiche orafe, come il bulino e il niello,
di un nuovo materiale di supporto, la carta, e di uno
strumento meccanico appositamente ideato, il torchio
trae origine questa nuova forma d'arte.
Francesco Milizia fornisce una sintetica definizione
di quella che è in realtà una complessa
tecnica che, ricordiamolo, rivoluzionò le sorti
dell'uomo moderno.
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Bartolozzi Francesco
(Firenze 1727
Lisbona1815)
La Sacra Famiglia
1764
Acquaforte |
"l'incisione si può definire un'arte che
per mezzo del disegno e dei tratti delineati e incavati
su materie dure imita le forme, le ombre, i lumi, degli
oggetti e può moltiplicarne gli impronti per
mezzo dell'impressione".
La stampa originale è l'immagine creata, incisa
o disegnata dall'artista, impressa di solito su carta
in uno o più esemplari. E' la stampa del peintre-graveur
del pittore incisore, o forse meglio dell'incisore d'invenzione.
Il concetto di originale non va naturalmente inteso
in senso troppo ristretto, altrimenti dovremmo escludere
dal senso di creazione insito nel termine originale
non solo numerose incisioni, ma anche molti dipinti,
sculture o disegni.
Considereremo perciò stampa originale, oltre
a quella eseguita materialmente da terzi e di cui l'artista
ha fatto il disegno esclusivamente destinato all'incisione,
anche quella in cui egli si è liberamente ispirato
ad altre opere, come dipinti o disegni.
Originale è pure la stampa popolare.
Lo sviluppo e la diffusione dell'incisione illustrano
i più svariati processi della nostra storia,
potremmo dire anzi che di essa costituiscono parte integrante.
Servendosi di immagini scolpite su di un materiale con
il quale ha metaforicamente una specie di lotta, l'artista
incisore,esprimendo il suo più intimo pensiero,
contemporaneamente ha saputo descrivere gli eventi storici
più emblematici di cui è stato in qualche
modo partecipe, come protagonista o più semplicemente
come spettatore; lotte politiche e religiose, conquiste
e rivoluzioni sociali, scoperte geografiche, progressi
tecnologici e scientifici, fatti accaduti di ogni tipo
sono oggetto primario di interesse per l'incisore.
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Visentini Antonio
(Venezia
1688-1782 circa)
Piazza S. marco Acquaforte |
Vi sono stati nel passato grandi maestri che, rinunciando
a facili guadagni, si sono dedicati a questa dura arte,
libera e spontanea, considerata minore rispetto alla
pittura, ma comunque degna di una particolare attenzione,
dato che, prima che con il pennello, l'uomo si è
espresso con il bulino.
Gli incisori hanno contribuito alla diffusione della
loro arte dando vita a scuole e laboratori, dove gli
allievi potevano apprendere le tecniche basilari e,
sviluppando nello stesso tempo il loro senso artistico,
incrementare la produzione di immagini che iniziarono
ad essere conosciute in tutto il mondo. Il commercio
delle stampe è già avviato nel XVII secolo,
epoca a cui possiamo anche far risalire i primi grandi
collezionisti.
Cenni sulle tecniche di incisione >>
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