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Autore: Bonasone Giulio

Bologna circa 1500 – Roma circa 1580
Giulio Bonasone nato a Bologna nel 1510 ca., è incisore a bulino e all’acquaforte oltre che pittore come ricorda il Malaspina includendolo tra gli allievi di Lorenzo Sabbatici.
Sono quattrocentodieci le stampe-quasi tutte conservate all’Istituto per la Grafica di Roma-che la critica recente assegna al Bonasone ampliando il numero indicato dal Bartsch di trecento cinquantaquattro fogli. Incisore di riproduzione oltre che di invenzione, Giulio inizia la sua attività calcografica intorno al 1531 come risulta dalla data che si legge nella raffaellesca S. Cecilia.
Ritenuto un seguace tardivo di Marcantonio, il bolognese rivela presto una sostanziale autonomia di visione che lo rende uno degli interpreti più interessanti dell’epoca, tanto che lo stesso Parmigianino gli consegna i disegni per la trasposizione su rame.
A Roma dal 1544 ca.fino al 1547 ca., il Bonasone lavora per i più importanti editori –calcografi dell’epoca (Salamanca,Barlacchi,Lafrery)interpretando i soggetti di Michelangelo o di Raffaello e dei suoi principali allievi Giulio Romano ,Perin del Vaga e Polidoro da Caravaggio.
In uno stile estremamente personale che si avvale di tratti a bulino spesso combinati all’acquaforte.
Epoca: 1550 ca
Tecnica: Bulino
Misure: 140 x 160 mm
Descrizione: Attribuito dal Bartsch alla scuola di Giulio Bonasone.
Bel foglio stampato su carta vergellata, filigrana “incudine”.
Monogramma I.BO.
Margine sx rifilato alla battuta del rame.
Bibl.: Bartsch, 15, 3; Nagler III, 2040.