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Autore: Trolis Enrico

(Pola, 1907 – Trieste, 1978) Nato a Pola nel 1907, figlio di un magistrato triestino e di una tenutaria friulana, Enrico Trolis si avvia fin da giovane agli studi artistici che si concluderanno a Venezia con la laurea in architettura. Autore di sculture e rilievi architettonici ritenuti magistrali, Trolis eseguì tra gli altri quello dell’Arena e dell’Arco di Pola, unitamente al progetto di restauro dell’anfiteatro: lavori elogiati dall’insigne studioso Mario Mirabella Roberti. L’opera grafica è oggi in proprietà dell’Istituto di Archeologia e Storia Patria di Trieste. Altamente stimato da A. M. Comanducci sulle pagine del suo importante Dizionario degli Scultori stampato alla fine degli anni trenta, Enrico Trolis, dopo l’esodo dai territori che furono italiani, emigrò in Venezuela divenendo uno fra i più floridi architetti costruttori. Membro della National Geographic Society, Trolis rientrerà in patria dopo il terremoto che colpì pesantemente l’America centrale, dedicandosi fino alla morte, avvenuta nel 1978, sia alla progettazione che al restauro architettonico. Nel 1979, per commemorare il primo anno della sua morte, il quotidiano Il Piccolo gli dedicò un’intera pagina a firma di Italo Soncini. Recentemente il Ministero per la Cultura della Croazia, in accordo con il museo Storiografico di Pola, ha acquisito un importante lascito inerente studi e progetti architettonici sulla città, mentre una galleria d’arte triestina ha recentemente curato una mostra retrospettiva dei suoi ultimi lavori artistici. A più di vent’anni dalla morte Enrico Trolis, personaggio di levatura internazionale, attende ancora di essere giustamente e meritevolmente collocato nella storia dell’arte e dell’architettura italiana del Novecento. (Biografia a cura di Fabio Lamacchia)
Epoca: 1933
Tecnica: Disegno rifinito a china, pastello ed acquarello
Misure: 480 x 660 mm ca
Descrizione: Splendido studio di anatomia dello scheletro. Bel foglio.