Descrizione prodotto

Autore: Besler, Basilius

Woerd, 1561 – Norimberga, 1628. Proveniente da una vecchia e stimata famiglia di Norimberga, creò un proprio giardino botanico ed una collezione naturalistica. Dal 1586 fino alla morte condusse la farmacia “Marienbild” a Norimberga. Dopo la morte del medico e scienziato Joachim Camerarius, il principe vescovo di Eichstaett, Johann Konrad von Gemmingen, gli affidò il completamento del giardino botanico del suo castello. Con il sostegno del medico Ludwig Jungermann e del celebre Karl Clusius, ideatore del giardino residenziale di Vienna, Besler portò a termine la realizzazione dell’orto, sviluppandolo su otto livelli, per un’estensione complessiva di circa un ettaro, e raccogliendovi tutte le piante ornamentali cespugliose e fiorifere in uso in quel periodo.
Epoca: 1613
Tecnica: Acquaforte in rame colorata a mano
Misure: 468 x 394 mm
Descrizione: Incisione tratta dall’opera: “Hortus Eystettensis sive diligens et accurata omnium plantarum, florum, stirpium ex variis orbis terrae partibus singulari studio collectarum, cuae in celeberrimi diridariis, arcem episcopalem ibidem cingentibus hoc tempore cons picitur, delineatio et ad vivum repraesentatio” di Basilius Besler, edita a Eichstatt, presso Norimberga nel 1613. Monumentale opera che rappresenta l’inventario dell’orto botanico di Eichstatt a cui l’autore lavorò per non meno di sedici anni. Il giardino non ebbe lunga vita, perchè venne distrutto durante la guerra dei trent’anni, ma la sua straordinaria ricchezza venne in questo modo tramandata: in esso sono rappresentate 1084 piante, raffigurate per lo più nelle loro dimensioni naturali e suddivise secondo le stagioni di fioritura, in 367 incisioni in rame in folio, che mostrano le numerose specie della collezione: 349 di origine tedesca, 209 originarie dell’Europa meridionale e sud-orientale, 63 originarie dell’Asia, 9 dell’Africa e 23 dell’America. Hortus Eystettensis è tutt’ora considerato il più grande e splendido libro illustrato di botanica di tutti i tempi. E’ inoltre di particolare interesse perché mostra quali varietà di piante fossero usate per fini ornamentali in Europa prima della larga diffusione di esemplari esotici. Sono solo parzialmente noti i nomi dei numerosi disegnatori, pittori, tipografi e incisori, impegnati da Basilius Besler nella realizzazione dell’opera; fra questi ultimi va ricordato il tedesco Wolfang Kilian (Augsburg 1581 – 1662). Pur ponendo la massima attenzione alla precisione dei dettagli botanici nella riproduzione delle piante, lo scopo di Besler fu sopratutto la realizzazione di un florilegio di alto valore estetico, che infatti colpisce per la sua bellezza, la preziosità e l’esuberanza decorativa, al tempo stesso imponenti ed eleganti tanto da sfiorare il calligrafismo, espressione di una sensibilità pienamente barocca. Il valore inestimabile dell’opera sta nella bellezza e grandezza delle sue incisioni. Bibliografia: Pritzel 745; Immagine e natura, Modena 1984, p. 146-147.
Bel foglio.