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Autore: Costa Giovanni Francesco
(Venezia 1711 – 1772) pittore prospettico nella stessa città poco dopo l’inizio del quarto decennio del secolo se, come scrive il Moschini (1924, p. 148), alla morte del Carlevariis (1731) “incominciava a lavorare nello stesso genere”. La prima notizia documentaria sul suo conto riguarda l’iscrizione nel libro della fraglia veneziana dei pittori nel 1734, anche se non è possibile affermare, come si è fatto comunemente, che tale data stia ad indicare l’inizio di una iscrizione ininterrotta fino al 1773, l’anno della morte registrato accanto ad essa nell’ultima lista del libro (E. Favaro, L’arte dei pittori in Venezia…, Firenze 1975, p. 159).
Epoca: 1750-56

Tecnica: Acquaforte in rame
Misure: 251 x 334 mm
Descrizione: Incisione tratta dalla raccolta: Delle delicie del fiume Brenta espresse ne palazzi e casini situati sopra le sue sponde dalla sboccatura nella laguna di Venezia fino alla città diPadova disegnate ed incise da Gianfrancesco Costa architetto e pittore veneziano. Esso comprende 70 incisioni: un frontespizio, una carta topografica del corso del fiume e 68 vedute di ville da Lizza Fusina a Mira. Il II tomo, pure di 70 tavole, comprendente un altro frontespizio, la pianta topografica e 68 vedute da Dolo a Padova, dovette invece essere pubblicato nel 1756, data che figura sull’esemplare nel Civico Museo Correr di Venezia. Bel foglio con ampi margini, filigrana visibile che rappresenta una balestra. PRIMO STATO.