Descrizione
Autore: Michieli Pietro
Epoca: 1671
Tecnica: Acquaforte in rame
Misure: 552 x 718 mm – foglio 638 x 780 mm ca
Descrizione: Incisione di Pietro Michieli stampata a Verona dalla Tipografia Merlo nel 1671. Nell’angolo in basso a sinistra cartiglio con stemma di Verona tra le armi dei Bovo e dei Mariono si legge “Illustrissimis Provisoribus Veronae Io. Baptistae del Bovo et Mariono Mariono Equiti Hanc novam editionem Io. Baptista Merulus Civitatis Impressor Humiliter dicavit Pr. Id. Feb. MDCLXXI”. Nell’angolo in basso a destra cartiglio sormontato da Leone Marciano con 192 rimandi. In alto a destra entro cartiglio decorato si legge “Verona qui te viderit, Et non amari protinus, Amore perditissimo, Is credo se ipsum non amat, Caretque amandi sensibus, Et odit omnes gratias” epigramma in latino di Giovanni Cotta (Vangadizza di Legnago 1480 – Viterbo 1510), un’ode alla città che prosegue con il distico latino “Urbibus Italicis praestat Verona Superbis Aedibus, Ingenis, Flumine, Monte, Lacus”. Rosa dei venti. Nastro con titolo “Verona”.
Incisa su due lastre, la pianta riprende l’impostazione di quella pubblicata nell’opera del Panvinio “Antiquitatum Veronensium Libri VIII nunc primum in lucem editi variisque iconibus et antiquis inscriptionibus locupletati” stampata a Padova nel 1648 presso Paolo Frambotto, nonostante differenzi da questa per l’innalzamento del punto di vista.
Bellissima pianta della città di Verona, ricca di dettagli. Notevole, infatti, è l’addensamento edilizio, di facile lettura, contrapposto alle estese zone a verde fuori le mura, in prossimità di conventi o di zone non ancora urbanizzate come nella parte meridionale della città.
Bel foglio con margini. Molto rara.
Bibl.: Marinelli, 1881, 172, n. 815.




