Descrizione

LA DIVINA COMMEDIA DI DANTE ALIGHIERI CON VARIE ANNOTAZIONI, E COPIOSI RAMI ADORNATA. DEDICATA ALLA SAGRA IMPERIAL MEASTÀ DI ELISABETTA PETROWNA IMPERATRICE DI TUTTE LE RUSSIE ec. ec. ec. DAL CONTE DON CRISTOFORO ZAPATA DE CISNEROS.

Antonio Zatta, Venezia, 1757-58

Tre volumi in 4° (310 x 220 mm), pagine: (16), XLVIII, CCCCIV, con 41 tavole fuori testo; CCCCXIII, (1b), con 33 tavole fuori testo; CCCCLII, (4), 103, (1), con 33 tavole fuori testo. Legature in cartonato marmorizzato, titoli in oro su tasselli ai dorsi decorati con punzoni in oro. Pagine in barbe. Frontespizio del primo volume stampato in rosso e nero. Vignetta incisa sui tre frontespizi; numerosi finalini calcografici. Un volume per ogni cantica. Nel primo volume, come tavole fuori testo, sono presenti: l’antiporta, il ritratto di Elisabetta Petrowna, la tavola dedicatoria, il ritratto di Dante, le medaglie, il monumento del Poeta, la pianta dell’inferno, e l’albero genealogico, oltre alle 34 incisioni in corrispondenza di ogni canto. All’apertura di ogni canto, infatti, è posta una tavola incisa, una testatina (con “gli Argomenti in Terzarima, con rara maestria e perfettissima imitazione dello stile dantesco composti dal Ch. Sig. Co. Gasparo Gozzi”) e un capolettera (per un totale di 34 nel primo, e 33 nel secondo e nel terzo).
Celebre edizione profusamente illustrata dalle magnifiche tavole incise da Bartolomeo Crivellari, Francesco Fontebasso, Giuliano Marco Giampiccoli, Jacopo Leonardis, Giovanni Magnini, Filippo Ricci (o Rizzi). Dedicata all’imperatrice Elisabetta di Russia, l’opera fu la prima Commedia ad essere nuovamente illustrata dal Cinquecento. L’edizione di Zatta della Divina Commedia, che nella sua totalità comprenderebbe un tomo quarto (diviso in due parti) dal titolo “Prose, e rime liriche edite, ed inedite di Dante Alighieri, con copiose ed erudite aggiunte siccome dalla premessa prefazione apparisce” qui non presente, è uno dei più bei libri illustrati del Settecento ed un grande esempio di arte tipografica, da alcuni considerata la più bella edizione delle opere dantesche in assoluto per il lusso e la ricercatezza. L’intero apparato iconografico è frutto del lavoro di maestri incisori di area veneta attivi attorno alla metà del XVIII secolo.
Nel volume del purgatorio le tavole XI e XIII sono invertite. Legatura del primo volume aperta. Legatura del secondo volume leggermente allentata. Piccole mancanze alle cerniere.

Bibl.: Mambelli, 65; Gamba, 396.