Descrizione

P. CORN. CORNELII A LAPIDE S. J. Olim Lovanii, postea Romæ Sac. Literarum Professoris, COMMENTARIUS IN PENTATEUCHUM MOYSIS. SECUNDA EDITIO VENETA Prioribus multò exactior, ac tribus in singulos Tomos Indicibus instructa, in quibus præcipuè, æquè ac in reliquo materiarum, perquam oculatissima correctio à quatuor probatis Viris adhibita est, quorum duo principales ad calcem cujuslibet Tomi videntur notati.

Girolamo Albrizzi, Venezia, 1717

Un volume in 4° (345 x 225 mm), pagine: antiporta, (1), (1b), 832, (43), (1b). Legatura in piena pergamena con titolo in oro su tassello al dorso, tagli spruzzati in blu. Frontespizio stampato in rosso e nero con stemma calcografico dei gesuiti e annotazione calligrafica. In antiporta altro frontespizio calcografico riportante un anno differente (1700). Capilettere e fregi in xilografia. La pagina 832 è erroneamente numerata 852. Qualche leggera brunitura e fioritura, ma nel complesso bell’esemplare. Interessante commentario del Pentateuco. L’opera fa parte del monumentale progetto di pubblicazione di un commento enciclopedico di tutti i libri della Bibbia.
Cornelis Cornelissen van den Steen (1567 – 1637), poi latinizzato in Cornelio a Lapide, gesuita ed esegeta fiammingo, professore di Sacra Scrittura ed ebraico. I suoi commentari ebbero molto successo poiché spiegavano, oltre al significato letterale della Scrittura, anche quello allegorico, e fornivano molte citazioni dei Padri della Chiesa. Inoltre, non solo davano un contributo allo studio storico e scientifico della Bibbia, ma risultavano anche utili ai predicatori, acquisendo così uno scopo pratico.

Bibl.: De Backer & Sommervogel, IV, 1523.