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Autore: Piranesi Giovan Battista

Mogliano Veneto 1720 – Roma 1778. Incisore e architetto, dopo una prima formazione a Venezia (nella bottega dei fratelli Valeriani e presso l’incisore Carlo Zucchi), nel 1740 si recò a Roma come disegnatore dell’Ambasciata veneziana. Lì conobbe Giuseppe Vasi, da cui imparò molti segreti dell’arte incisoria, fra cui la morsura della lastra a più riprese, che gli permise di ottenere forti contrasti chiaroscurali, congeniali alla sua vena creativa.
Epoca: 1756
Tecnica: Acquaforte in rame, bulino e puntasecca
Misure: 132 x 212 mm 
Descrizione: Tratta dalle “Antichità Romane”, una fra le più celebri opere di Piranesi. Ottimo esemplare con margini stampato su carta vergata senza filigrana. Le Antichità Romane furono pubblicate nel 1756 in quattro tomi da Rotili, Bouchard e Gravier. Furono pubblicate in tre diverse titrature che si distinguono solo per le piccole varianti del frontespizio del primo tomo. L’opera fu preparata nell’arco di un periodo molto lungo, probabilmente già a partire dal 1745 ca. Oltre alla indubbia importanza grafica essa rappresenta un nuovo modo di approciarsi allo studio dell’architettura, una visione che fino ad allora era sconosciuta al mondo accademico, una sintesi della Roma antica ed è il punto di partenza per lo sviluppo della produzione futura.

Bibliografia: Focillon, 167; Wilton-Ely, 302.